Legislazione

La legislazione del settore mutui è rappresentata del Testo unico, decreto legislativo 385 del 1° Settembre 1993, che regola l’ordinamento bancario italiano. È un testo costituito da 162 articolo legislativi in cui il titolo II è interamento dedicato alle banche e alle loro attività. Tale testo unico prevede che l’attività della banca sia quella di raccolta di risparmio tra il pubblico e di esercizio del credito. L’attività di risparmio è definita “acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi sia sotto altra forma”.
Il testo unico è orientato anche a disciplinare le società finanziarie per le quali l’esercizio delle loro facoltà ( concessione di finanziamenti, assunzione di partecipazione, prestazioni di servizi a pagamento e servizi d’intermediazione ) nei confronti del pubblico è riservato ad intermediari finanziari ; questi ultimi devono assolutamente essere iscritti nell’elenco Ufficio italiano dei cambi, per avere una valenza legislativa.
Se qualcuno fosse interessato alla lettura del testo unico, esso è reperibile in rete digitando come parola chiave di ricerca “decreto legislativo 385”.
Sulla testa del settore mutuo pende un altro elemento legislativo : decreto Bersani bis o secondo decreto Bersani ( decreto sulle liberalizzazioni ). Questo vieta l’applicazione di oneri di qualsiasi genere o di penali nel caso di estinzione anticipata di un mutuo. I debitori possono estinguere il mutuo o vendere l’immobile ipotecato a condizione che paghino il debito residuo. Questa “agevolazione” di non paraggio di penali è stata decretata anche dalla legge n. 244 del 24 dicembre 2007 ( legge finanziaria del 2008 ) nel caso d’accollo di mutuo.
Un’ultima cosa e non per questo meno importante : la possibilità di estinguere debiti senza pagare penali è valida solo per quei mutui che sono stati stipulati dopo l’emanazione del decreto quindi dal 2006 in avanti.