Il Ministero per la Gioventù ha creato un pacchetto chiamato Diritto al futuro che prevede azioni mirate ad aiutare le nuove generazioni sia nello studio e nella realizzazione professionale sia nell’acquisto della casa. Esiste un fondo per la casa, uno per genitori precari, un fondo per lo studio, il Campus Mentis per i migliori laureati e il fondo Mecenati richiesto da aziende private per valorizzare giovani meritevoli.

In particolare il Fondo per la casa, anche detto Fondo di Garanzia, è stato pensato e voluto dal Governo italiano in associazione con l’ABI (associazione delle banche italiane) perché anche i giovani precari possano richiedere un mutuo per comprare la prima casa senza la necessità di avere un genitore come garante.
Nel deposito risultano stanziati ben 50 milioni di euro per permettere ai lavoratori atipici di poter programmare più serenamente il proprio futuro e avere la possibilità di creare una piccola famiglia, partendo da un mutuo casa.
Il Ministero della Gioventù che promuove tali fondi, assicura la copertura del prestito fino al 50% del valore del mutuo, ma per usufruire di questa agevolazione bisogna rispettare determinati requisiti fondamentali ed appartenere a una categoria di lavoratori atipici in primis.
Oltre a ciò si aggiunge l’età massima di 35 anni, inoltre bisogna essere sposati o, in alternativa, genitori single con figli a carico.
Ultima prerogativa è l’essere disposti a offrire la garanzia dell’ipoteca sull’immobile, dopodiché le caratteristiche del finanziamento, il tasso applicato e le condizioni del mutuo ai giovani sono agevolate e rispettano sempre l’accordo tra il Dipartimento della Gioventù e l’ABI in ogni banca che aderisce all’iniziativa.

 

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