Quando si affronta l’argomento mutui, oltre a tutta una serie di informazioni riguardante le garanzie e i documenti da dover fornire al momento della richiesta, ciò che meglio bisogna conoscere è tutta la parte riguardante i tassi di interesse. Per far si che il nostro bagaglio informativo sia ben equipaggiato, basta intraprendere una semplice ricerca, digitando ad esempio la formula “tasso mutuo” su internet, in questo modo si avrà già una serie di utili informazioni generali. Innanzi tutto in questa occasione iniziamo a definire il significato di tasso. Il tasso di interesse effettivo (in economia detto anche saggio) è la misura dell’interesse su un prestito o un finanziamento in generale, è la parte di liquidità spettante al mutuante o prestatore.
I vari tipi di mutuo, oltre a distinguersi per finalità con la quale vengono concessi, si distinguono anche per tipologia di tasso che si applica sulle rate tese alla restituzione del debito e alla compensazione della banca. Secondo questa differenziazione i mutui possono essere a tasso fisso, variabile oppure misto. Il tasso fisso, in linea generale, è caratterizzato dall’immutabilità delle rate di rimborso per tutto il corso del finanziamento. Il tasso variabile invece, come dichiara lo stesso nome, si caratterizza per la mutevolezza delle rate nel tempo, caratteristica per cui lo porta ad essere considerato da molti una soluzione rischiosa da scegliere.

















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