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In : News

È notizia di questi giorni la continua diminuzione della richiesta di mutui da parte delle aziende e delle famiglie, soprattutto nel nostro Paese. Se è vero che alla fine del 2009 si era registrato un importante salto positivo, è anche vero che la situazione economica nazionale, se non mondiale, è ancora altamente instabile e per questo tutti i settori collegati ne soffrono l’insufficienza.

La preoccupazione dei possibili contraenti, e quindi dei possibili proprietari immobiliari, è proprio quella di non riuscire ad affrontare una spesa fissa così elevata, fosse questa stanziata con dei mutui erogati al 100 per cento o meno. I nuclei familiari sono composti per la maggior parte da tre persone e in moltissimi casi ci si ritrova ad avere a che fare con lavoratori precari o con collaboratori, i quali, per poter aver diritto ad un mutuo, devono avere dei garanti che non sempre riescono a trovare, delle maggiori tutele che sono complicate da ricercare.

I redditi mensili medi sono talmente bassi che si fatica a risparmiare abbastanza da avere una cifra di partenza interessante, così si ha la forte necessità di contrarre i famosi mutui 100, ossia quei finanziamenti che concedono una somma corrispondente all’intero valore dell’immobile. In questi casi, però, la rata del finanziamento si alza e, pur ricorrendo ai tassi più vantaggiosi proposti dal mercato, non per tutte le famiglie è semplice gestire queste situazioni economiche difficoltose.

 

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