Mutui Casa

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In : Guida ai Mutui

Qual è la soluzione migliore per ottenere la propria indipendenza? Affittare una casa o acquistarla? Due alternative completamente opposte. Al giorno d’oggi rappresenta un investimento a lungo termine quello di acquistare direttamente la propria casa, infatti alla fine quest’ultima diventa un bene personale, un investimento per il proprio futuro. L’affitto è la scelta migliore quando per ragioni professionali si è costretti a cambiare periodicamente casa o quando la permanenza in un luogo è limitata a pochi anni.
Il mutuo è la soluzione migliore se non si dispone nell’immediato di cifre consistenti per l’acquisto della casa. Rispetto all’affitto si prospetta come un percorso più lungo e dispendioso economicamente. In Italia negli ultimi anni ben l’87% delle famiglie sceglie i cosiddetti mutui casa. La scelta si basa sul fatto che comprare una casa e farla propria vuol dire costruire un bene futuro, costruire un lascito per i propri figli, creare un investimento finanziario che in futuro può ritornare utile.
Tutte le persone fisiche di nazionalità italiana o straniera possono richiedere un finanziamento di questo genere. Devono rispondere però a questi requisiti: età tra i 18 e i 65 anni; al termine del mutuo il contraente non deve avere più di 80 anni; buste paga o documentazione che provi un reddito fisso e continuativo; lavoratori dipendenti (con contratto di due anni minimo) e lavoratori atipici (determinato, collaborazione, etc.); lavoratori autonomi; liberi professionisti; pensionati (iscritti INPDAP, con documentazione d’iscrizione o cedolino di pensione).
Tuttavia alcuni elementi possono ostacolare l’acquisizione di un mutuo: essere stati protestati in passato; passaggi di proprietà per donazione negli ultimi 20 anni sull’immobile da acquistare; condono edilizio sull’immobile non ancora concesso; ipoteca sull’immobile.
Nel momento in cui si possiedono tutti i requisiti sopraelencati e si richiede alla banca il finanziamento, quest’ultima verificherà che il soggetto richiedente abbia le possibilità economiche di poter far fronte al rimborso dell’intera somma del finanziamento con gli interessi.
La banca analizza lo status del richiedente, oltre che sotto l’aspetto dei requisiti legali minimi di cui sopra, anche rispetto alla capacità di credito del richiedente e al valore del bene su cui iscriverà l’ipoteca. Per i mutui casa si deve tener conto del limite di finanziamento che solitamente si aggira intorno al 75-80% del prezzo totale della casa che si intende acquistare. Inoltre per i soggetti atipici con contratti a termine c’è la possibilità di specificare una clausola per la quale si può interrompere la restituzione del finanziamento se il debitore fosse senza lavoro.
L’ottenimento di mutui casa da parte dei pensionati è una questione complessa e il mutuo è molto difficile da ottenere in quanto l’aspettativa di vita di un pensionato è più bassa di quella di un giovane e se si presentasse il decesso del mutuatario in corso di contratto allora per la banca si creano delle problematiche svantaggiose. Mentre per i lavoratori autonomi o i liberi professionisti non è necessario presentare un reddito fisso, anche se preferibile in quanto essi possono ottenere un mutuo finanziamento purché presentino sufficienti garanzie come l’iscrizione all’Albo o al registro delle imprese presso la Camera di Commercio.

 

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